Assorbenti interni: rischi e controindicazioni

assorbenti interni

Per molte donne gli assorbenti interni sono una vera e propria liberazione in quanto conferiscono libertà di movimento e permettono di nuotare e di indossare vestiti aderenti e costumi da bagno senza preoccupazioni perché, a differenza di quelli esterni, non si vedono.

I tamponi sono molto pratici e l’unico inconveniente che solitamente emerge riguarda il loro inserimento nella vagina che può essere inizialmente scomodo e creare timori. Col tempo diventa però un’abitudine e si finisce per non sentirne neanche più la presenza. Anche le donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali possono utilizzarli senza compromettere la loro verginità.

Tuttavia, ci siamo mai chieste se l’uso degli assorbenti interni comporti dei rischi e delle controindicazioni? Vediamo quali possono essere gli eventuali rischi.

Rischi e controindicazioni degli assorbenti interni

Sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico (SST) è una condizione rara potenzialmente fatale causata dallo stafilococco aureo che si può manifestare a prescindere dall’uso degli assorbenti interni e i cui sintomi includono febbre, vomito, calo di pressione e persino la morte. I meccanismi sottostanti non sono pienamente compresi, ma una teoria sostiene che alcuni batteri naturalmente presenti nella vagina si replichino a dismisura in presenza di un tampone intriso di sangue che ristagna. Per evitare i rischi dello shock tossico è necessario cambiare il tampone ogni 4-6 ore e non tenerlo mai per più di 8 ore e durante la notte.

Sostanze tossiche
Gli assorbenti interni contengono il glifosato, un pesticida potenzialmente cancerogeno, e il cloro che serve a sbiancare il cotone. Tuttavia le dosi sono talmente basse da non rappresentare un rischio per la salute, anche se, in alcuni casi, possono causare infiammazioni.

Ultra-assorbenza
La vagina è come un mini ecosistema pieno di micorganismi e fluidi che lo mantengono in salute, scoraggiando la crescita di batteri cattivi. Gli assorbenti interni, per loro natura, assorbono tutto indiscriminatamente, con il rischio di causare secchezza, intrappolare i batteri nocivi che il corpo cerca di espellere e impedire a quei liquidi e batteri buoni di mantere il ph in equilibrio. Questo può dar luogo a irritazioni e infezioni.
Per ridurre al minimo questo rischio bisogna assolutamente evitare di indossare i tamponi in assenza di mestruazioni per assorbire le perdite vaginali.

Vaginiti
Gli assorbenti interni sono controindicati in caso di vaginiti ed infezioni per non aggravare la situazione e se si è ipersensibili ad uno dei componenti.

In conclusione, gli assorbenti interni sono un dispositivo igienico sicuro, purché se ne faccia un uso corretto.

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