Attenzione agli specchi dei camerini… sono ingannevoli!

E' stato dimostrato che gli specchi dei camerini delle grandi catene d' abbigliamento sono ingannevoli.

specchi camerini

Quante volte sarà capitato di aver fatto un acquisto d’abbigliamento con la più totale convinzione che calzasse alla perfezione e di aver riscontrato un diverso effetto guardandosi nell’immagine riflessa dello specchio di casa. Illusione? Purtroppo no, in quanto è stato ormai ampiamente verificato che la maggior parte degli specchi dei negozi d’abbigliamento, siano modificati ad arte in modo da allungare la figura e snellire l’immagine.

La strategia degli specchi allunganti
Quello di posizionare lo specchio del camerino in maniera obliqua non è un caso, ma un’inclinazione voluta.
Appoggiando la base dello specchio sul pavimento e la parte superiore al muro, si ottiene una leggera inclinazione dello stesso apparentemente innocente che, però, è in grado di allungare la silhouette rendendola otticamente più magra.
In questo modo, qualsiasi cosa si indossi sarà in grado di farci apparire più magre e alte, tendenza che ovviamente permette di far sentire le donne più belle e sicure di sè. La conseguenza è l’acquisto di un capo che in realtà non fa nessuna magia sulle proprie circonferenze, a prescindere dal fatto che piaccia comunque o meno. Non si tratta però di un inganno delle grandi catene d’abbigliamento, ma di una necessità insieme a quella delle luci, strategicamente posizionate per ridurre visivamente alcuni difetti fisici.

L’esperimento del selfie
Per verificare in prima persona la veridicità dell’immagine riflessa negli specchi dei negozi, una editor di moda russa si è scattata un selfie nello specchio di casa dopo essersi vestita per uscire, per poi riprodurre lo stesso scatto in vari negozi di abbigliamento.
Il risultato è stato eclatante, perché in ognuno di essi il selfie appariva più bello in quanto l’immagine riflessa era più alta, più snella e longilinea.
Di conseguenza, l’impatto visivo sull’abbigliamento indossato appariva migliore rispetto che nella foto fatta allo specchio di casa.
A questo esperimento, poi, se n’è affiancato un altro ancor più semplice: ci si è specchiati con un cd in mano, evidenziando come lo stesso appariva più o meno ovale negli specchi dei negozi.
Questa consapevolezza può essere d’aiuto in un prossimo acquisto, pur sapendo che gli specchi modificati ad hoc non possono comunque portare una taglia large ad una small.
Le rotondità, se ci sono, rimangono ma appaiono meno accentuate quel po’ che basta a far sentire meglio i potenziali acquirenti e a spingerli a comprare un capo su cui probabilmente sarebbero stati indecisi.

Secondo alcuni professionisti di marketing sensoriale questa metodica non sarebbe da considerare nè illegale, nè volutamente ingannevole, perché non è negli interessi di nessun marchio di moda manipolare i propri potenziali clienti, eppure gli specchi in questo caso mentono.

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