Carbone Vegetale

carbone vegetale

Il carbone vegetale è spesso utilizzato come rimedio naturale per alcuni disturbi di scarso rilievo: in primis il meteorismo intestinale e l’aerofagia, in secundis le intossicazioni da ingestione. Non bisogna però dimenticare che il carbone vegetale presenta anche delle controindicazioni, che è importante conoscere in caso di terapie farmacologiche in atto.

Utilizzi classici del carbone vegetale
Grazie al suo forte potere adsorbente, il carbone vegetale viene frequentemente consigliato in caso di meteorismo intestinale, ovvero di gonfiori del tratto dell’intestino per eccessiva fermentazione e formazione di gas.
La particolare formulazione del carbone vegetale permette di ridurre il quantitativo di gas formatosi nelle anse intestinali, riducendo di conseguenza la pressione interna e il dolore avvertito.
Sempre per la sua azione adsorbente, il carbone vegetale viene utilizzato anche in caso di aerofagia, ovvero di formazione di gas emessi attraverso la bocca per eruttazione.
Riducendo la quantità di aria e gas prodotti, il carbone vegetale impedisce gli imbarazzanti episodi di flatulenze ed emissioni buccali rumorose.
Non manca poi l’utilizzo di questo parafarmaco, facilmente reperibile tanto in parafarmacia quanto in farmacia ed in erboristeria, anche nei casi di lieve intossicazione da ingestione.
E’ sempre grazie alla sua attività adsorbente che il carbone vegetale limita i disturbi e i danni di un’intossicazione, legando a sè parte della sostanza tossica ingerita.

Controindicazioni del carbone vegetale
Purtroppo si pensa erroneamente che le sostanze naturali non siano nocive, ma non sempre questa affermazione è del tutto veritiera.

Nel caso specifico del carbone vegetale, ad esempio, non si parla di nocività propria del prodotto quanto più di un effetto indesiderato dovuto proprio alla sua attività principale, quella adsorbente.
Il carbone vegetale, se assunto in concomitanza di farmaci necessari (come farmaci antidiabetici, antibiotici, antinfiammatori, etc) ne riduce l’efficacia drasticamente, proprio perché assorbe e lega a sè anche una grossa quota del principio attivo farmacologico.
Di conseguenza si ha un’inefficacia involontaria del farmaco e un’inutilità della terapia. Proprio per questo motivo è sempre consigliato assumere il carbone vegetale, che sia in compresse o in polvere, lontano dall’assunzione di farmaci e distanziato da essi di almeno 4 ore.
Ancor meglio sarebbe evitarne del tutto l’assunzione per i periodi indicati dal medico curante di una specifica terapia, onde evitare di rendere nulla la sua azione.

Come ben si può capire, la disinformazione può portare ad errori di valutazione tanto sciocchi quanto importanti, per questo è sempre meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia, anche in occasione di terapie parafarmaceutiche, come nel caso del carbone vegetale per meteorismo ed aerofagia.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*