Cos’è il krav maga e perché praticarlo

Krav Maga

L’arte marziale più gettonata del momento nacque in ambienti ebraici dell’Europa centro orientale durante i primi anni del ‘900.

Il suo nome è ebraico e vuol dire “combattimento a stretto contatto“.
È noto principalmente per l’efficacia dei propri contrattacchi, sempre mirati ad annientare fisicamente l’avversario. Da alcuni decenni viene insegnato ai corpi speciali israeliani, fra cui il Mossad, i celebri servizi segreti con sede operativa a Tel Aviv. L’inventore del Krav Maga fu Imi Lichtenfeld, e durante gli anni della minaccia nazista la tecnica di combattimento di sua invenzione si estese ben presto a tutta la comunità ebraica cecoslovacca.

I principi che stanno alla base del Krav Maga

L’arte marziale adottata e perfezionata in seno al neonato stato israeliano si fonda su alcuni principi basilari riassumibili in pochi punti fondamentali.

  • Innanzitutto, è fondamentale prevenire le situazioni potenzialmente pericolose ed evitare fino all’ultimo di ricorrere alle tecniche mortali di cui fa uso quest’arte marziale
  • Se si vuole eccellere in questa tecnica, sarà necessario allenare soprattutto i riflessi
  • Per sbarazzarsi velocemente di un avversario è necessario mirare alle parti del corpo più vulnerabili, ovvero la gola, gli occhi, etc..
  • Non esistono regole e limitazioni. Il combattimento è finalizzato unicamente a sbarazzarsi di colui che costituisce un pericolo per la propria incolumità
  • È possibile ricorrere all’uso di oggetti di qualsiasi natura

Una pratica sicura e alla portata di tutti

Malgrado le premesse facciano riferimento ad una tecnica nata per eliminare fisicamente il nemico, gli allenamenti eseguiti nelle palestre fanno ampio uso di protezioni, oltre che delle ovvie restrizioni nei colpi e negli attacchi impiegati. La novità più importante di questo stile di combattimento corpo a corpo è che attinge dalle più disparate tecniche esistenti: lotta libera, piuttosto che Judo, Ju-Jitsu, Karate, Box, Kung Fu. Uomini, donne, ragazzi e bambini di qualsiasi età possono liberamente dedicarsi a questa disciplina che non richiede alcuna esperienza pregressa né doti fisiche o atletiche particolari. L’allenamento e la costanza costituiscono gli unici principi cui attenersi fedelmente.

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