Cos’è la friendzone e come uscirne

Friendzone, vero mal du siécle

friendzone

A quante è capitato di innamorarsi di un proprio amico o amica e lasciarsi divorare dal dilemma del voler confessare i propri sentimenti col rischio di essere respinti e rovinare una bella amicizia?

Situazioni di questo genere rischiano di diventare logoranti a livello psicologico. Nella maggior parte dei casi non esiste un happy ending: caratteristica principale della friendzone è che l’amore non è ricambiato e la frase più comune proveniente dall’altra sponda è la famigerata: “Per me sei una carissima amica”. Bella consolazione.

Vediamo allora come si può uscire allora dalla friendzone?

Presa di coscienza
La prima domanda che occorre porsi è questa: “Come ci sono finita?”. Bisogna ricordare anzitutto che le relazioni si basano sugli scambi sociali: è un flusso continuo di dare e avere reciproco. Se ci si ritrova bloccati nella friendzone probabilmente si è dato tutto senza ricevere nulla in cambio: all’inizio in nome dell’amicizia, in seguito per il desiderio di compiacere. Il primo passo dunque è quello di dare un taglio all’atteggiamento remissivo e sempre disponibile.

Rinegoziare
Uscire dalla friendzone comporta una presa di posizione: il vecchio “contratto” di amicizia non va più bene ed è giunto il momento di cambiare gli accordi. Chiederlo direttamente potrebbe spaventare l’altra parte ma esiste un’altra sottile tecnica per rinegoziare: la persuasione. Forse non garantirà un imminente fidanzamento ma di sicuro aiuterà a riequilibrare il rapporto.

Verso l’uscita
Un primo passo verso la “liberazione” è il manifestare minor interesse nei confronti della persona in questione. Meglio quindi allontanarsi per un po’: se prova sul serio qualcosa sentirà la mancanza e capirà di volere di più. Per il principio che gli scienziati chiamano “di scarsità”, secondo il quale si dà valore a qualcosa che è raro, il non avere più intorno una persona farà percepire il desiderio di rivederla. Se così non fosse, però, la risposta è soltanto una: la persona non solo non è interessata ma non è nemmeno una buona amica. Lo step successivo sarebbe quello di uscire con altri amici, senza coinvolgerla. Se il “friendzonatore” capisce di non essere il centro delle attenzioni potrebbe darsi una svegliata e manifestare un po’ di gelosia. Un’altra azione necessaria per riequilibrare il rapporto è imparare a chiedere dei favori, ed osservare le sue risposte. E, se reagisce positivamente agli stimoli, premiarlo, mostrandosi più attenti ed affettuosi, in modo da incoraggiarlo a continuare, ma ignorarlo in caso contrario. Una sorta di “addomesticamento”.

Lo “scontro” finale
Compiuti questi primi passi, si riuscirà ad acquisire più importanza ai suoi occhi e magari si potrà notare qualche cambiamento. A questo punto, se le circostanze sembrano propizie, non resta che affrontare la questione: parlare dei propri sentimenti. Se, nonostante tutto, non vi saranno risposte positive, è meglio uscire per sempre dalla “gabbia” della friendzone e non intestardirsi, dedicandosi ad altre persone.

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