Il chiodo, giubbotto cult che ha fatto storia

Chiodo Giubbotto

Il giubbotto di pelle con la zip orientata in diagonale, la fodera interna e la vita aderente ha sempre preso il nome di chiodo.

La prima volta nella storia del cinema il chiodo è stato indossato da Marlon Brando negli anni Cinquanta, ed è subito diventato simbolo di una gioventù che non ci sta più a sottostare ai dettami delle vecchie generazioni, una gioventù ribelle e “bruciata”, come quella di James Dean.
Non passò molto tempo, dunque, fin quando il chiodo non divenne un capo obbligatorio da possedere, specie per via della sua pubblicità fatta da un’altra icona scomparsa prematuramente: Elvis Presley. Il chiodo divenne la giacca di chi ascolta quella musica e di chi si sente fuori dal coro, di chi non ha bisogno di andare in giacca e cravatta per farsi rispettare, dei figli della strada e di un’America di profonde trasformazioni.

Chiodo James Dean

Il chiodo e i motociclisti

Una menzione a parte la merita il movimento dei motociclisti, emerso soprattutto negli anni Settanta e Ottanta. In America, specie negli Stati Uniti, queste band di guidatori di Harley Davidson si riunivano per attraversare in sella le più famose arterie di collegamento, come la Route 66, più avanti sostituita dalla Fastway 40 ma rimasta comunque un simbolo. I motociclisti indossavano chiodi per proteggersi dalla polvere del deserto e dal vento preso in moto, ma volevano anche distinguersi da tutti gli altri gruppi della sub cultura americana. Iniziarono così a decorare i chiodi, spesso con scritte sulla schiena recanti il nome della banda di riders, oppure con l’applicazione di frange di pelle sulle maniche, che potessero svolazzare al vento della moto. Questi riders non erano cattivi, erano solo degli esploratori in sella a delle moto, ma spesso venivano guardati con sospetto dall’America benpensante e borghese, che preferiva non avere nulla a che fare con individui (uomini e, udite udite, anche donne) che non avevano altro scopo nella vita se non quello di viaggiare e di conoscere il mondo in sella ai loro bolidi, dormendo all’adiaccio e ostentando look discutibili.

Il movimento rock e punk, vere icone del chiodo

I cantanti rock, punk e underground che fecero la storia della musica tra gli anni Ottanta e Novanta sono stati anch’essi responsabili della diffusione del chiodo e dell’adozione di esso da parte dei loro seguaci. Icone della musica come Freddy Mercury o Curt Kobain, infatti, non disdegnavano dall’indossare questo abbigliamento, unito a calzature importanti e spesso ingombranti ed a pantaloni attillatissimi. Soprattutto per quanto riguarda Kobain e gli idoli musicali degli anni Novanta, il chiodo iniziò ad accompagnarsi anche a rinforzi borchiati (donde il nome), bandane e capelli lunghi come quelli delle donne, simbolo di una fluidità dei generi e degli stili che in un certo senso prediceva quella del nuovo millennio, dove il chiodo è ancora un capo dallo stile ineguagliabile, portato da centinaia di migliaia di giovani e meno giovani in tutto il mondo.

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