Il cibo spazzatura può causare malattie mentali

Attenzione al cibo spazzatura aumenta il rischio di ansia e depressione

cibo spazzatura

È ampiamente dimostrato come il consumo e l’abuso di cibo “spazzatura” sia uno dei fattori responsabili dello sviluppo di diverse patologie legate all’apparato cardiocircolatorio e al fegato. Secondo uno studio del 2015 però si è scoperto come questa tipologia di cibi possa causare anche disturbi dell’umore e problemi legati alla sfera emotiva, come ansia e depressione.

Umore e cibo legati a doppio filo
Più “schifezze” si ingurgitano, più il morale va sotto i tacchi. Oltre a rovinare il girovita, il famigerato junk food intaccherebbe anche la serenità psicologica. Queste le conclusioni alle quali è giunto il team di ricercatori della Columbia University di New York, diretto dal professor James E. Gangwisch. Secondo lo studio, pubblicato sull”American Journal of Clinical Nutrition”, i cibi capaci di innalzare la concentrazione di glucosio nel sangue, ossia con alto indice glicemico, tendono a peggiorare l’umore nelle donne intorno ai 65 anni, periodo definito come post menopausa.

I risultati della ricerca
Il team ha preso in esame i dati di oltre 70 mila donna volontarie che hanno preso parte al “Women’s Health Initiative Observational Study”. All’inizio dell’indagine nessuna di loro soffriva di patologie particolari. I valori di riferimento vanno dal 1994 sino al 1998, e negli anni successivi sino al 2001 le volontarie sono state sottoposte ad ulteriori controlli periodici. Dalla disamina è emerso che coloro che avevano abusato di carboidrati raffinati e zuccheri erano più soggette a stati infiammatori e malattie cardiovascolari che inevitabilmente si ripercuotono negativamente sullo stato emotivo. Le donne che invece avevano privilegiato verdure, fibre e prodotti integrali erano molto meno esposte a tali rischi.

Le ripercussioni psicologiche
La correlazione fra malattie mentali e cibo spazzatura sarebbe causata da delle reazioni chimiche che si manifestano nell’organismo in seguito all’assunzione di determinate sostanze, che causano un rilascio immediato di ormoni che stimolano determinate aree del cervello, fra le quali quelle legate al piacere e alla compensazione.

Con l’andare del tempo si crea una sorta di circolo vizioso: il cervello ricerca e pretende quel senso di gratificazione, in tal modo si crea una vera e propria dipendenza. Non solo, un’alimentazione basata principalmente su questo genere di cibi comporta senza dubbio delle carenze a livello nutrizionale, sali minerali e vitamine anzitutto, oltre a far sviluppare insulino resistenza. Ciò comporta l’indebolimento del sistema immunitario ma anche delle difese psicologiche. Si diventa più vulnerabili, meno attive e si percepisce un senso continuo di spossatezza e perdita delle energie. Una condizione che causerebbe dei deficit cognitivi come la difficoltà di apprendimento, la perdita di memoria e il calo di attenzione e concentrazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*